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SSSP: Short-path Summer Solstice Propagation 

Han Higasa, JE1BMJ

 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato nel numero di settembre 2006 della rivista giapponese “CQ Ham Radio”. La traduzione in inglese è stata effettuata con l'assistenza di Chris Gare, G3WOS e pubblicato sulla rivista “Six News”, bollettino quadrimestrale dell'UKSMG. 

Esclusiva per la pubblicazione italiana di Sergio Roca (IK0FTA) per il Gruppo Sixitalia

(www.sixitalia.org).

 

Traduzione italiana, dall'inglese, dell'Ing. Francesco Messineo, IZ8DWF.

Introduzione

 

Per molti anni i DXer in 50 Mhz sono rimasti sorpresi dalle inaspettate ed eccezionali aperture short-path dal Giappone verso Europa e Nord America. Nel 2006 sono anche stati segnalati QSO short-path dai W all'Europa e da KL7 all'Europa. Questo tipo di propagazione, che si verifica a cavallo del solstizio d'estate del 21 Giugno, è stata generalmente descritta come E-sporadico a salto multiplo ed è stata osservata dagli anni '70 in poi. Mi piacerebbe chiedere: "chi ha intrapreso l'osservazione o studi approfonditi su questo tipo di propagazione?" e anche: "perchè si è supposto che fosse ES a salto multiplo?"

SSSP o S3P è l'acronimo per "Short-path Summer Solstice Propagation", il nome con cui Chris, G3WOS ed io abbiamo battezzato questo tipo di propagazione e che io NON credo essere basata su salti multipli. L'SSSP è stata scoperta nell'emisfero settentrionale, ma per simmetria dovrebbe essere presente una simile propagazione a cavallo del solstizio di Dicembre anche nell'emisfero meridionale. Siccome il solstizio di Dicembre è il solstizio invernale nell'emisfero nord, bisognerebbe chiamare la propagazione equivalente dell'emisfero sud come SWSP (Short-path Winter Solstice Propagation) ma in questo articolo si farà riferimento a entrambe con l'acronimo SSSP per evitare confusione.

In questo articolo definisco come SSSP la propagazione short-path a cavallo del solstizio di Giugno nell'emisfero settentrionale e l'analoga propagazione a cavallo del solstizio di Dicembre nell'emisfero meridionale.

Nel Giugno del 1999, ho fatto la prima scoperta della SSSP in un QSO in 50 Mhz CW con Toivo, OH7PI e fino a questo anno (2006), ho continuato ad effettuare test di propagazione chiamati "campagna di test di propagazione a cavallo del solstizio d'estate". Sebbene l'ammontare dei dati sia poco ed il meccanismo esatto sia ancora sconosciuto, in questo articolo presenterò e ipotizzerò le cause e la natura di questo tipo di propagazione.

 

Perchè è stata chiamata propagazione "ES a salto multiplo"?


In fig. 1 viene mostrato il consueto modello per l'E-sporadico a salto multiplo. In questo modello, i segnali a 50 Mhz vengono rifratti dagli addensamenti dello strato "E" e poi riflessi dalla superficie terrestre diverse volte fra la stazione trasmittente e quella ricevente. Si parla spesso di ES a salto singolo o doppio. Comunque ritengo che supporre valido un simile modello di propagazione, quando si parla della short-path fra Giappone ed Europa, ci porti al limite della credibilità.

 

Ipotizzando che l'altezza dello strato "E" ionizzato sia approssimativamente 90 – 100 km, la massima distanza per il salto singolo sarà intorno ai 2000 km. La distanza in short-path fra Ja-Eu va dai 10000 ai 12000 km, quindi il numero di salti secondo il modello precedente dovrebbe essere necessariamente di almeno cinque, sei o più. Sulle tratte Giappone – Nord America, c' è un lungo tratto di mare in mezzo, ma tutta la tratta fra Giappone ed Europa passa sul continente eurasiatico, niente acqua in mezzo, quindi il segnale a 50 Mhz dovrebbe essere diffuso e/o assorbito dalla scarsa riflettività della superficie terrestre. I QSO short-path Ja-Eu effettuati questo anno sono caratterizzati da segnali forti e con nota CW pura con poca o nessuna distorsione, cioè non sembra che questi segnali siano stati dispersi come ci si aspetterebbe da un segnale che è stato sottoposto a riflessioni multiple sulla disomogenea superfice terrestre. Le distorsioni di cui parlo si possono facilmente osservare sui segnali EME. Confortato da questa osservazione posso affermare, con sufficiente fiducia, che il modello classico dell'E-sporadico a salto multiplo non è adeguato a spiegare la propagazione che abbiamo potuto sperimentare questa estate e per la quale ho coniato il termine SSSP.

 

Fig. 1: Un modello di E-sporadico a salto multiplo. Occorre chiedersi se questo sia davvero corretto.

La scoperta della SSSP

 

Nella primavera del 1999, ho ottenuto una licenza speciale per poter operare con 1 kW sulle bande da 1.8 MHz a 50 MHz. Come in tanti altri paesi, anche in Giappone occorre presentare un documento esplicativo per la richiesta di una licenza da 1 kW in 50 MHz. Nella mia richiesta ho scritto che avrei voluto studiare i fenomeni FAI (Field-Aligned Irregularities) nello strato "E" poichè questo era un fenomeno recentemente scoperto sulle bande radioamatoriali e non ancora spiegato. Dopo l'ispezione iniziale della mia stazione trasmittente da 1 kW, fui lodato dall'ispettore per il documento che spiegava la mia richiesta per l'elevata potenza in 50 MHz.

Dopo solo alcuni mesi, nella sera del 23 Giugno 1999, ho scoperto che la portante video a 48.25 MHz dall'Europa arrivava con un forte segnale e ho iniziato a chiamare CQ su 50.105. Praticamente subito, Toivo, OH7PI mi rispose. Si realizzava il primo QSO fra JA ed OH nel ciclo n. 23. La nota del segnale CW di Toivo era pulita, con QSB lento di circa 10-30 secondi. Da quel giorno ho chiamato CQ quotidianamente in 50 MHz e molte stazioni in un gran numero di paesi europei fra cui SM, OH, G, GD, DL, SP, OZ, YO, F, PA, mi davano rapporti del mio segnale via internet.

 

Successivamente, il 10 Luglio, si verificava una forte apertura fra JA e SM7FJE in cui circa 35 stazioni JA ebbero la fortuna di collegare l'Europa. Personalmente completavo un QSO con YO4AUL. Questo QSO veniva successivamente riconosciuto come il primo QSO fra YO e JA che seguiva il permesso ottenuto dalle stazioni YO di operare sulla banda dei 50 MHz.

 

Dopo il 1999 ho sempre effettuato la "campagna di test di propagazione a cavallo del solstizio d'estate" ed ho chiamato CQ in 50 MHz per molti giorni di ciascuna stagione. Ho spesso inoltrato messaggi sulla pagina degli "annunci" di UKSMG riguardo la mia campagna e discusso della natura della propagazione, ma il recepimento delle mie opinioni non è stato mai particolarmente positivo. Praticamente tutti gli altri interlocutori ritenevano che il vecchio meccanismo dell'E-sporadico a salto multiplo era la spiegazione più semplice. Oggi sono contento di poter affermare che molti altri seimetristi sono favorevoli all'idea che questo tipo di propagazione sia causato in realtà da un meccanismo differente e che ho battezzato SSSP. Un punto di svolta è stato rappresentato dalla totalmente imprevista e senza precedenti sequenza di aperture praticamente giornaliere fra Giappone ed Europa che si è verificata durante l'estate del 2006 e che si sono estese fino ad UK per molti giorni.

La tabella 1 mostra un riassunto delle aperture SSSP JA-NA e JA-EU fra il 1990 e il 2006. Appare chiaro come questo tipo di propagazione avvenga praticamente ogni anno e non sembri influenzata dall'attività solare; il picco del ciclo 22 si è avuto nel periodo 1989-1991 ed il picco del ciclo 23 fra il 1991-2001. Il 2006 si trova nel minimo del ciclo 23. Bisogna notare che "nulla" nella tabella 1 significa che non sono stati ottenuti dati sulla propagazione, c'è una possibilità che la propagazione ci sia stata, ma se c'è stata, non è stata osservata.

 

 

Tab. 1: Aperture SSSP da JA a NA ed EU, 1999-2006

1990 - Giugno KL7.

1991 - Maggio KL7.

1992 - Giugno W6, W7. Luglio YU, OK, OH, OE, DL

1993 - Nulla.

1994 - Nulla.

1995 - Luglio W6, W7, VE7.

1996 - Luglio KL7.

1997 - Nulla

1998 - Maggio W6. Luglio W5, W6, W7.

1999 - Giugno OH, SM, YO, W. Luglio W5, W7.

2000 - Giugno W5, W6, W7, W8, W9, WØ, KL7. Luglio W5, W6, W7, W9, WØ, VE.

2001 - Giugno W6, W7, KL7, SP, S5, 9A, OK, OZ, PA, HB9, OE, OH, DL, 5B, JY. Luglio W6, W7, KL7.

2002 - Giugno W6.

2003 - Giugno W6, W7, VE, 5B. Luglio W5, W6, W7, UX0, Z3, 9H, LZ, 9A, SP, YU.

2004 - Giugno I, SP, OH, ES, 9H, UT, 5B, W6.

2005 - Giugno W7, 9H, G, SV8, LY, OH, YU, YO, I, 5B. Luglio W6, W7, KL7, I, 5B.

2006 - Maggio, Giugno, Luglio. Molti W e EU!

 

Caratteristiche della propagazione SSSP

 

Vengono di seguito elencate le caratteristiche della propagazione SSSP rilevate durante la mia attività e le mie prove.

 

  1. Banda: 50 Mhz.

  2. Periodo in cui si verifica: da fine Maggio a fine Luglio di ogni anno nell'emisfero settentrionale ed a cavallo del solstizio di Dicembre nell'emisfero meridionale (estrapolato per simmetria). 

  3. Orari di propagazione:

      JA-NA 21 - 02 UTC (mattina in JA, sera/notte in USA)

04 - 09 UTC (pomeriggio in JA, notte/mattina in USA)

JA-EU 04 – 10 UTC (pomeriggio in JA, mattina in Europa) 

  1. Direzione dell'antenna: verso o vicino all'azimuth dello short-path.

  2. Tratte possibili: principalmente JA-NA, JA-EU ma sono stati segnalati anche costa ovest del Nord America verso l'Europa e KL7 – EU. Praticamente tutte le tratte terrestri che sono completamente illuminate e comprese nello stesso emisfero. Nota: ad oggi l'SSSP è stata osservata solo nell'emisfero nord, ma è possibile che esista anche nell'emisfero sud.

  3. Nelle aperture JA-EU: sono state segnalete spesso stazioni 5B (4X e ZC anche se meno frequentemente).

  4. Durata delle aperture: le aree di apertura sono puntuali da entrambi i lati e variano su base giornaliera. 

  5. Forza dei segnali: generalmente i segnali sono deboli con QSB lento di 10-30 secondi ed esenti da tremolio (flutter). Questa è una delle caratteristiche che evidenziano che il segnale non viene riflesso dalla superficie terrestre. Maggiori informazioni su questo argomento nel seguito dell'articolo. 

  6. Potenza: è necessaria una elevata ERP. Sono possibili contatti con stazioni operanti con 100-200W e una singola yagi ma solo nelle migliori condizioni e per durate minori.

 

Possibile meccanismo per la propagazione SSSP

 

Vorrei provare a spiegare il meccanismo che sta alla base della SSSP. Come tutti saprete, non sono che uno dei tanti radioamatori di tutto il mondo che opera in 50 MHz e non ho alcun modo per misurare direttamente la densità di elettroni in situ oppure tramite osservazioni assistite dal lancio di razzi. Tuttavia sono confidente nel fatto che la SSSP abbia un meccanismo di propagazione differente da quelli comunemente supposti ed accettati per l'E-sporadico a salto multiplo. La figura 2 mostra il primo punto di controllo (punto A) nel quale il segnale a 50 MHz viene deviato. Io suppongo che il punto A si possa trovare nello strato "E" oppure nello strato "F1". Se questo si trova nello strato "E", l'altezza del punto A è intorno ai 90-100 km per una distanza massima del singolo salto di circa 2000 km. Se il punto di controllo fosse nello strato "F1" allora l'altezza sarebbe di circa 200 km e la massima distanza del salto singolo sarebbe all'incirca 3000 km.

 

Prego notare che nel modello SSSP la tratta dell'onda radio non tocca mai la terra. Quando supponiamo che il punto A si trovi nello strato "E", il secondo punto di controllo (punto B) sta ad un massimo di 3000 km dalla stazione. Se il punto A si suppone stia nello strato "F1", il punto B sta ad un massimo di 4500 km di distanza.

 

Si dice spesso [rif. 1] che lo strato "F1" è probabilmente ionizzato durante le ore diurne della stagione estiva ed è caratterizzato costantemente da una MUF dai 4 ai 5 MHz che è praticamente indipendente dall'attività solare. Quando supponiamo che il primo punto di controllo di una riflessione di un segnale a frequenza 50 MHz si trovi nello strato "F1", l'angolo di incidenza dovrebbe essere minore di 5 gradi per la legge della secante.

 

Nelle reali aperture SSSP ho potuto sperimentare che l'elevazione delle mie yagi sovrapposte doveva essere di circa 15 gradi mentre nella normale propagazione "F2" abitualmente l'elevazione ottimale rimane a circa 0 gradi. Questo molto probabilmente indica che il punto A sia più vicino del modello rappresentato in fig. 2. Attualmente credo che lo strato "E" sia il più probabile ad essere coinvolto in entrambi gli estremi della tratta fra Giappone ed Europa. Suppongo che il segnale a 50 MHz sia deviato nel primo punto di controllo (punto A) sopra il Mar del Giappone e raggiunga il secondo punto di controllo (punto B) intorno ai 55 gradi di latitudine nord in corrispondenza del lago Baikal nella Siberia orientale. Dal punto B il segnale viene trasportato dalla regione detta di "Polar Mesosphere Summer Echo" o PMSE (in italiano si potrebbe tradurre come "eco estivo nella mesosfera polare"). Il fenomeno PMSE consiste in un forte eco radar che si ottiene in entrambe le regioni polari ad altezze intorno agli 80-90 km.

 

Fig. 2: Un modello per i primi punti di controllo nella SSSP.

 

 

Gli studi hanno riportato che [rif. 2] il fenomeno PMSE viene osservato nell'intervallo fra i giorni n. 150 e 210 dell'anno.

Questo fenomeno inoltre coincide esattamente con il periodo dell'anno in cui noi osserviamo la propagazione SSSP, fra la fine di Maggio e la fine di Luglio. Inoltre è stato osservato che il fenomeno PMSE si verifica fra i 52 e i 78 gradi di latitudine nell'emisfero nord ed è caratterizzato da una scala Bragg radar di tre metri.

Per un approfondimento riguardante la scala Bragg radar e il fenomeno PMSE, consiglio di cercare su internet ulteriori informazioni poichè si possono reperire numerosi articoli su questi argomenti. L'articolo chiamato "Polar Mesosphere Summer Echo (PMSE): review of observations and current understanding" di M. Rapp e E-J. Lubken, anno 2004, può essere direttamente scaricato al seguente link:

http://www.copernicus.org/EGU/acp/acp/4/2601/acp-4-2601.pdf - [Rif. 2]. Credo che questo sia il migliore articolo per noi radioamatori.

 

In questo articolo posso affermare per semplicità che la scala Bragg radar di tre metri si può tradurre semplicemente nella frequenza di 50 MHz. La regione PMSE rifrange i nostri segnali in 50 MHz con particolare efficienza e io credo che questa sia una delle principali ragioni per cui la SSSP è stata rilevata in 50 MHz e non in 28 o 144 MHz per molti anni.

 

L'altezza media della regione PMSE è di 88 km, per coincidenza molto vicina all'altezza dello strato "E". La regione PMSE consiste di particelle di ghiaccio sospese che sono prodotte dalla bassissima temperatura di circa 150K a quell'altezza. Diversi studi riguardanti la mesosfera polare hanno rilevato che queste bassissime temperature sono il risultato del riscaldamento globale per effetto serra, fenomeno che ci è ormai familiare al giorno d'oggi.

 

Vorrei provare adesso a spiegare l'intero meccanismo della SSSP. Facciamo riferimento alla fig. 3: lo strato "E" (oppure F1) ci da il punto di controllo più vicino per entrambe le stazioni agli estremi del collegamento e la regione PMSE connette i due punti di controllo sulla tratta polare. Il segnale a 50 MHz viene deviato al primo punto di controllo e poi si propaga attraverso la regione PMSE che si trova sulla regione polare artica senza mai toccare la superficie terrestre. Credo che questo sia il meccanismo basilare proposto per spiegare la SSSP che fra l'altro spiega la mancanza di distorsione e la forza dei segnali che ho potuto osservare durante i miei studi.

 

 

Fig. 3: Un modello per la tratta SSSP completa.

 

Se la SSSP usa la regione PMSE come propagazione concatenata, possiamo dire che la SSSP è un tipo di propagazione completamente nuovo causato direttamente dall'effetto serra dovuto alle attività umane. Per tutti noi, la SSSP è una propagazione nuova scoperta sulle nostre bande amatoriali. Se è così, è davvero entusiasmante!

 

Possiamo monitorare la densità di elettroni dell'ovale aurorale nella regione polare artica praticamente in tempo reale consultando la seguente pagina web: http://www.sec.noaa.gov/pmap/pmapN.html

 

Dalle informazioni di questa pagina possiamo immaginare come un segnale a 50 MHz possa propagarsi attraverso la regione polare.

 

Fig. 4: Mappa della densità totale di elettroni nell'ovale aurorale alle 06 UTC del 19/07/2006.

 

 

La fig. 4 mostra l'immagine dell'ovale aurorale sulla zona artica alle 06 UTC del 19 Luglio 2006. Questo è stato uno dei giorni di eccellente propagazione in cui ho effettuato molti QSO con stazioni europee via SSSP. La mappa mostra come ci sia una elevata densità di elettroni nell'area che comprende la tratta JA – EU.

 

Nell'emisfero sud, la SSSP si dovrebbe verificare analogamente a cavallo del solstizio di Dicembre. Gli operatori attivi in 50 MHz in ZS, VK, ZL, PY, LU, CE e altri nell'emisfero meridionale dovrebbero attivamente cercare questo regalo "in natura" mentre il Natale si avvicina!

 

Un altro aspetto che devo citare riguardo la SSSP è relativo all'angolo di elevazione della mia antenna. In fig. 5 si può vedere il mio attuale sistema di antenne elevato con un angolo di 10 gradi. Sto utilizzando due antenne da 8 elementi con boom da 10.7 metri con meccanismo di elevazione. La spaziatura fra le antenne è di 7.7m e l'altezza media dal suolo è di 30 metri. Sto usando 35 metri di cavo coassiale RG17A/U. Le yagi sono derivate dal progetto CL6DXZ Create, ottimizzato usando i software YO ed AO di K6STI. L'array verticale di yagi a polarizzazione orizzontale consente di ottenere rapporti S/N molto elevati in 50 MHz rispetto alle singole yagi grazie al diagramma di radiazione più stretto e pulito sul piano verticale. Inoltre, utilizzo un TS-940 ed un FT-1000MP con un transverter autocostruito ed un lineare da 1kW di potenza in uscita. Il convertitore in ricezione è realizzato con un fet VHF 2SK571 e un mixer doppiamente bilanciato. Questo convertitore presenta una bassa cifra di rumore ed un elevato guadagno sufficiente per le mie attività DX. Il mio S-meter indica sempre fra S1 ed S2 a causa dell'elevato guadagno del convertitore ed a causa del rumore artificiale prodotto dall'area residenziale circostante la mia stazione. Tuttavia ho bisogno di questa elevata sensibilità, soprattutto in 50 Mhz.

 

 

Fig. 5: Yagi 8 elementi, 10.7m di boom, sovrapposte a 7.7m, con elevazione nella stazione JE1BMJ

 

 

Il range dinamico elevato e il noise blanker dei ricetrasmettitori HF al top della gamma aiutano ad operare in queste impegnative condizioni. Sul mercato giapponese, questi vecchi ricetrasmettitori si possono reperire a prezzi convenienti e questi sono bene adatti ad essere utilizzati in abbinamento a trasnverter per la gamma dei 50 MHz.

 

Comprare uno di questi apparati di seconda mano a poco prezzo ed usare un traliccio alto con antenne lunghe o accoppiate e coassiale a bassa perdita e di grande diametro è la cosa migliore per i 50 MHz. Mediante la conoscenza e la padronanza delle leggi e delle regole (si, lo Zen e l'Arte!), la costruzione di un eccellente sistema non è difficile al giorno d'oggi.

 

Quando aumento l'angolo di elevazione delle mie yagi (per esempio da 0 a 10 gradi), il livello del rumore in ingresso diminuisce notevolmente, fino a 6-10 dB in meno. Questo è dovuto all'eliminazione del rumore generato localmente che viene captato nel lobo inferiore delle antenne. Aumentando ulteriormente l'angolo di elevazione ho osservato spesso che il segnale DX può essere chiaramente ascoltato mentre il livello delle interferenze si riduce rapidamente. Il risultato è che il rapporto S/N sul segnale DX viene notevolmente esaltato e questo risulta utilissimo quando si devono copiare segnali deboli che arrivano via SSSP immersi nel ronzio.

 

Nella stagione dell'E-sporadico 2006, dalla fine di Maggio alla fine di Luglio ho completato 180 QSO con stazioni europee, incluso HV0 e 80 QSO con stazioni del nord america inclusi W, VE e KL7. Per quasi tutti i QSO SSSP ho potuto notare che l'elevazione ottimale delle antenne era nell'intervallo di 10-15 gradi, sebbene questa potrebbe essere una peculiarità della posizione della mia stazione. Siccome le caratteristiche esatte della propagazione SSSP sono ancora sconosciute, è da considerarsi sconosciuto anche l'angolo di elevazione di ingresso nella propagazione.

Ho potuto ascoltare stazioni dotate di yagi singola senza possibilità di elevazione che conducevano QSO via SSSP abbastanza facilmente. Queste stazioni hanno un lobo principale molto ampio e possono sfruttare letteralmente un'ampia varietà di propagazione.

 

Le stazioni con yagi sovrapposte dovrebbero ottenere un elevato rapporto S/N ed un basso angolo di incidenza, ma senza un meccanismo di elevazione soffriranno in realtà di un rapporto S/N scarso in quanto riceveranno simultaneamente sia il debole segnale DX sia il forte ronzio dei segnali video. Per la SSSP io consiglio di utilizzare una yagi singola con boom lungo (fra 1.5 e 2.5 lunghezze d'onda) con o senza elevazione, oppure yagi sovrapposte con elevazione. Sebbene la yagi singola abbia un lobo principale più ampio e si possa adattare più facilmente ai diversi tipi di propagazione che si incontrano in 50 MHz, la possibilità di variare l'elevazione servirà comunque a migliorare il rapporto S/N sui deboli segnali DX.

 

I grandi giorni della SSSP

 

La fig. 6 mostra la mappa di propagazione su GoogleEarth:

http://www.dxers.info/google/earth/index.phphttp://www.dxers.info/google/earth/index.php

che Chris, G3WOS ha scaricato il 14 Giugno 2006. Vi sono indicate le tratte JA – EU, JA – 5B e JA – 5T.

 

Quel giorno ho collegato G4IGO, G3WOS, G4FVP, SV1LK, SV1SB, 9A6R, G4RGK ed alcune stazioni italiane. Incredibilmente Nicolas, 5T5SN mi ha dato un rapporto di ricezione dall'Africa, da circa 13500 km di distanza!

 

Il giorno 19 Luglio (vedi anche la fig. 4) ho lavorato le seguenti stazioni: NL7Z, DK1MAX, I5IAR, ON7GB, DL7QY, OH2BC, I5TAT, DJ3TF, LY3UM, LY3DA, DL3BUE, SM3GSK, OH2BP, ON7BJ, DL7CM, DL2OE, F8ZW, OH2MA, DK3WG, DM2AYO, ON4AOI, PA3GND, DJ2BW e altri.

 

Conclusioni

 

Sebbene ci siano ancora diversi fenomeni irrisolti o sconosciuti riguardo la SSSP, spero che molti entusiasti della banda 50 MHz continueranno i rilevamenti, le ricerche e l'utilizzo della SSSP. Per le ragioni sottolineate in questo articolo, questo nuovo modo di propagazione permette oppurtinità di QSO a grandi distanze che erano o irragiungibili o non rilevate in passato. Il nostro obiettivo primario dovrebbe essere di trarre vantaggio da queste opportunità che ci permettono emozioni notevoli pari a quelle che possiamo sperimentare nei picchi dei cicli solari sfruttando la propagazione F2. La SSSP si verifica anche durante gli anni di minimo dei cicli. Non vedo l'ora di completare QSO con molti di voi in 50 MHz tramite la SSSP nel 2007!

 

 

Fig. 6: Mappa di Google Earth con le tratte di propagazione del 14/06/2006.

 

Bibliografia

 

  • "Radio wave propagation hand-book", Sakuichiro Wada, CQ pubs, Japan

  • "Polar Mesosphere Summer Echo (PMSE): review of observations and current understanding" M.Rapp and E-J.Lubken, 2004
    http://www.copernicus.org/EGU/acp/acp/4/2601/acp-4-2601.pdf

  • "Radio Auroras", Charlie Newton G2FKZ, RSGB

  • The ARRL Handbook for Radio Amateurs, 1993, ARRL

  • "SSSP: a newly discovered propagation on 50 MHz", Han Higasa, JE1BMJ, CQ Ham Radio September 2006, CQ pubs, Japan.

     

Ringraziamenti


Grazie a tutti i Dxer in banda 50 MHz che sfruttano la SSSP ad ogni stagione. Un mio grazie in particolare a Chris gare, G3WOS che mi ha aiutato nel battezzare questo tipo di propagazione, nella realizzazione delle mappe Google Earth e nel corregere il mio imperfetto inglese per questo articolo [G3WOS: Han, il tuo inglese va molto bene ed è infinitamente migliore del mio giapponese!].

 



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Un apertura speciale di Man Ohtuka, JL8GFB

 

 
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