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Gennaio 2009
Editoriali - Contatto Diretto
Scritto da IK0FTA   

Gentili lettori.
il mese di gennaio appena trascorso, ha visto una scarsa attività in 6m anche se ci sono state alcune brevi, usuali, aperture di Es nei primi giorni del mese.
Una interessante apertura di Esporadico Multi Hop invernale si è verificata tra l'area meridionale della Spagna, la costa  occidentale dell'UK e la costa orientale degli Stati  Uniti il 24 u.s.si tratta di eventi non molto frequenti (anzi decisamente rari) ma segnalati pressochè ogni anno grazie al monitoraggio dei segnali provenienti dai TX televisivi spagnoli e portoghesi effettuato, in particolare, da K1TOL.
Gennaio ha visto anche la spedizione in E4 da parte di un agguerrito gruppo composto anche da molti OM italiani che, purtroppo, causa assenza di propagazione, l'attività non ha sortito risultati rilevanto sulla magica banda. Speriamo che, prossimamente, vi sia nuovamente, in questo martoriato paese, una dxpedition e che tale attività venga programmata in tarda primavera-inizio estate, in modo da consentire collegamenti anche sulle frequenze più alte.

Cambiando completamente argomento vi lascio, sperando la cosa possa essere gradita, alla lettura di un articolo relativo allo scambio delle cartoline QSL.
Vi ricordo l'invito a scrivere per sottoporre richieste inerenti argomenti di vostro interesse a:
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73 de Sergio, IK0FTA.


Cartoline QSL che passione!


 

La maggior parte di coloro che “trafficano” con la radio dopo aver effettuato il fatidico QSO
(oppure che hanno fatto un ascolto da SWL) hanno il desiderio di scambiare la fatidica “cartolina di
conferma  QSL”   necessaria,   anche,   per   poter   richiedere   alcuni   diplomi   (anche   se   oggi,  molte
Associazioni,  come  la statunitense   ARRL,  accettano,  per   i  propri  award,  anche delle  forme di
“verifica” virtuale come il “LoTW o eQSL).
Le brevi note che seguono sono rivolte a coloro che fossero interessati allo scambio delle fatidiche
“cartolina cartacee” sia tramite il “bureau” che via diretta.


Nozioni di base

Una cartolina qsl deve contenere tutti i dati del QSO cui si riferisce ed innanzitutto:
Nominativo della  PROPRIA  stazione (es. IK0FTA) e nominativo della stazione CUI SI SCRIVE
(es.  CX1CCC)  e dell'eventuale Manager   (figura che  si  occupa di   trattare  le qsl  per   la stazione
collegata). Qualcuno starà sorridendo ma molti scordano l'una o l'altra delle informazioni!
Oltre a ciò è necessario indicare alcune informazioni inerenti il QSO e cioè: DATA, ORA UTC (cioè
Ora Universale Coordinata),  MODO  di  EMISSIONE,  FREQUENZA di  EMISSIONE  o  BANDA-
LUNGHEZZA D'ONDA (espressa in metri), RAPPORTO INVIATO.
Non   bisognerebbe   mai   dimenticare   di   segnalare   se   state  richiedendo  una   cartolina
(usualmente PSE QSL) o state confermando una cartolina già ricevuta (QSL TNX). E' un dettaglio
importante soprattutto per le cartoline che si spediscono via bureau!
La   dimensione   della  QSL  è   un   altro   parametro   importante   (a   volte   sottovalutato);   in
particolare  i  bureau delle associazioni   (tra cui   l'ARI),  usualmente,   richiedono che  tali  cartoline
abbiano un formato standard di circa 9 x 14 cm (tolleranza +- 0,5 cm). Dimensioni maggiori (o l'uso
di qsl-folder) potrebbe essere anche problematico per l'invio via diretta a causa di eccedenza di peso
o dimensioni.
 
Lo scambio della QSL è una usanza di cortesia ma non un obbligo. Ci sono alcuni OM che
non gradiscono tale tipo di scambio; in questi casi (da parte dell'OM non interessato alle cartoline)
sarebbe opportuno dichiarare la non volontà di effettuare tale scambio durante il QSO al fine di far
risparmiare tempo (e a volte danaro) al corrispondente.


Uso del Bureau

In linea di principio il metodo più economico per scambiare le proprie cartoline con altri
radioamatori  è  l'uso del  cosiddetto “bureau”  (che  in  francese vuol  dire ufficio che,  però,  alcuni
scrivono, erroneamente “buro”).
I bureau delle associazioni dei radioamatori (in Italia tale servizio è svolto dall'A.R.I.) sono
degli   “uffici   postali”   (per   lo   più   gestiti   da   volontari)   che   si   occupano   della   raccolta   e   dello
smistamento delle cartoline dirette agli associati dei singoli club nazionali.
In  linea di  massima  i  bureau sono attivi  per   la maggior  parte dei  paesi  con una discreta
presenza  radioamatoriale  (si  può verificare  l'elenco dei  paesi  aderenti  consultandolo presso una
qualsiasi sezione ari o sul sito www.ari.it) tuttavia è bene rammentare che i radioamatori non hanno
l'obbligo ad  iscriversi  a  tali  associazioni  e che difficilmente  il  numero degli  aderenti  a  tali  club
superi il 50% degli operatori attivi. Questo fa sì che un gran numero di cartoline via bureau non
giunga mai a destinazione.
Il   tempo   di   ricezione   di   una   cartolina   (dal  momento   in   cui   essa   viene   spedita   fino   a
raggiungere  il  corrispondente)    è usualmente di  12 mesi   (per  le associazioni/nazioni  grandi)  ma
anche 36 mesi  o più per  altri   radioclub.  Da notare,  ovviamente,  che  se avessimo  richiesto una
cartolina via bureau ed il nostro corrispondente attendesse il suo arrivo per confermarla, potrebbero
trascorrere svariati anni! Ho recentemente ricevuto conferma di  alcuni  qso del 1993 e siamo nel
2009!


QSL via diretta

Come ci si deve comportare quando si è interessati a ricevere una cartolina (per qualsiasi
motivo) di una stazione che dichiara di non fare traffico via bureau (in quanto inesistente in quel
paese, non socio del radioclub locale, non interessato a tale traffico o si tratta di una Dxpedition, 
etc.)?
La prima cosa da fare è scrivere la nostra cartolina; poi occorre reperire l'indirizzo del nostro
corrispondente   (o   del   suo   manager).   Due   buone   risorse   on   line   utili   a   tale   scopo   sono:
http://www.qrz.com e http://www.buck.com .
Reperito   l'indirizzo   del   nostro   corrispondente   occorreranno   2   (due)   buste;   sulla   prima
riporteremo il nostro indirizzo mentre sulla seconda quello della persona cui scriviamo.
Attenzione! Uno degli errori più frequenti che accade a questo punto è lo scrivere in modo erroneo
gli indirizzi sulle buste! Molte persone, non abituate alla corrispondenza cartacea, non sanno che vi
sono delle  regole da  rispettare nella “impaginazione” degli   indirizzi.   Il  mio consiglio,  perciò,  è
quello di scrivere rispettando le regole del “bustometro” ufficiale delle Poste Italiane (destinato alla
corrispondenza commerciale ma valido anche per   i  privati  di  cui   riproduco un esempio non  in
scala):  http://www.poste.it/postali/postatarget/Bustometro_invii_mecc_P.pdf;   se   la   cosa   vi
sembrasse “eccessiva” o complicata vi prego di prendere visione delle regole dettagliate che sono
presenti sul sito delle poste scaricando il relativo file PDF al link:
http://www.poste.it/postali/cap/Standard%20indirizzi%20_20071022.pdf


Usualmente   coloro   che   non   fanno   traffico   via   bureau   sono   stazioni   che   ricevono
MOLTISSIME cartoline via diretta (questo perché si suppone stiamo parlando di stazioni “rare”, di
paesi con pochi OM oppure di Dxpedition) e quindi NON sono interessate minimamente ne al QSO
effettuato ne alla vostra (nostra) QSL. Se costoro dovessero rispondere a tutta la corrispondenza, a
loro   spese,   probabilmente   smetterebbero   di   fare   radio   o   finirebbero   sul   lastrico!   E',   quindi
necessario, inviare un contributo per la risposta che deve coprire, quantomeno, le spese postali.
Per fare questo ci sono molti metodi:

1. preaffrancare la busta col nostro indirizzo;
2. allegare 1 o più IRC;
3. allegare dei Dollari USA;
4. allegare degli Euro.

Vediamo caso per caso:

1. E' la soluzione migliore nel caso in cui il nostro corrispondente (o il manager della stazione
cui   scriviamo)   è   in   Italia.   Sconsiglierei   (salvo   non   avessimo  modo   di   verificarlo   con
certezza) di allegare francobolli nuovi di un paese estero perché spesso le tariffe variano e i
francobolli vengono messi fuori circolazione;
2. Gli   IRC  (buoni  di   risposta  internazionali  definiti  “coupons”)  sono dei  buoni  acquistabili
presso i principali uffici postali (ma reperibili a costo minore anche presso manager di varie
stazioni Dx) che servono, se scambiati presso gli uffici postali, a ricevere, in cambio, una
affrancatura MINIMA per l'invio, via posta prioritaria, di un plico per il paese emittente.
Purtroppo, negli ultimi anni,  con la riduzione dell'uso della corrispondenza tradizionale, a
favore   di   quella   elettronica,   tali   coupons   sono   sempre  meno   accettati   (anche   in   paesi
occidentali  ad es.   il  Belgio)  con  l'aggravante che  in alcuni  paesi  poveri  potrebbe essere
difficile o impossibile scambiarli.
Gli   IRC  attualmente   in  commercio  sono quelli   raffigurati  qui   in basso.  TUTTI   le   altre
tipologie   di   I.R.C.  non  sono   più   valide.  Maggiori   informazioni   sul   sito   della   I.P.U.   :
http://www.upu.int/irc/en/international_reply_coupon-2006_version.html
Vi prego osservare che i coupons attualmente in commercio SCADRANNO il 31.12.2009! Vi 
sconsiglio,  perciò,  di  utilizzarli  oltre settembre 2009   in quanto coloro che li  ricevessero
“troppo tardi” potrebbero decidere di non confermare le vostra cartolina!



3. Allegare valuta statunitense (Dollari U.S.A.) è forse il metodo più sicuro per permettere a
colui   che   riceverà   la   nostra   lettera   di   convertire   il   nostro   danaro   in   francobolli.
Attualmente,   in gran parte  del  mondo,   sono necessari  almeno 2  (due)  dollari  per  poter
ricevere una risposta via diretta. Se questa cifra vi sembrasse eccessiva potremmo fare un
rapido   conto.  Una   affrancatura  minima   per   l'Europa   oscilla   tra   i   62c   e   i   75c   di  Euro
(dall'Italia è di 65c). Se convertissimo un dollaro a al valore ufficiale di cambio di €. 1,45 e
sottraiamo   un   ulteriore   7-10%  del   suo   valore   per   commissioni   bancarie   (senza   contare
l'impiego del   tempo per   tale operazione)   sarà  facile verificare che un  solo dollaro è,   in
genere,   insufficiente   alla   bisogna.   Tale   somma   è  sicuramente  insufficiente   per
corrispondenze proveniente da paesi extraeuropei (anche se dagli USA il costo di una lettera
per via di superficie è di 0,9 US$).
4. Allegare Euro,  attualmente,  potrebbe essere un'ottima soluzione  in quanto  il  valore della
moneta della Comunità Europea è molto più forte del dollaro USA, tuttavia non esistendo
banconote da 1 o 2 Euro l'inserimento delle monete metalliche nelle buste è da sconsigliare
in quanto potrebbero essere facilmente oggetto di “prelevamenti” indebiti.
A  questo   punto   della   trattazione   una   domanda   “sorge   spontanea”,   direbbe   il   nostro
commentatore della domenica:  “ma se nella mia  lettera c'è del  denaro qualcuno potrebbe essere
interessato ad impadronirsene... cosa fare per evitarlo?”.
Sistemi sicuri non esistono; una delle cose più importanti da fare è NON mettere mai sulla
busta   alcun  riferimento  al   fatto  che   si   tratti  di   corrispondenza   radioamatoriale!  Mai  mettere   il
nominativo (nostro o del corrispondente) o il fatidico: A.R.S.; molto meglio il classico, semplice ed
anonimo indirizzo (ottimo se scritto al computer in una forma molto “commerciale”).
I “valori” (Dollari o IRC) è bene metterli “nascosti” nella seconda busta (quella col vostro
indirizzo) che inserirete, assieme alla vostra qsl, nel plico indirizzato alla “stazione DX”. Il tutto ad
evitare   che   “sguardi   indiscreti”   possano   essere   attratti   dal   “prezioso”   contenuto.  Ribadisco,   in
questa sede,  il   suggerimento di cui sopra cioè quello di evitare l'uso delle monete metalliche in
quanto nel 70% dei casi esse vengono “perdute”.
Nello spedire una lettera facciamo anche attenzione al suo peso. Le corrispondenza ha costi
diversi a secondo del peso! Il peso massimo (per il “primo porto”, cioè l'affrancatura minima) è 20
grammi  poi quello successivo è per plichi  fino a 50 grammi  etc.  In una lettera da 20 grammi  si
possono  inserire al  massimo 4-5 cartoline 9x13,  una busta e 2 Dollari.  Se  superaste  tale peso
ricordate che presumibilmente anche colui che dovrà rispondere avrà questo problema ed è possibile
che i valori aggiunti per l'affrancatura di ritorno non siano sufficienti!
Le tariffe della corrispondenza variano a seconda della destinazione; ci sono tariffe differenti
se si  scrive verso  l'Italia,   l'Europa,   l'Africa,   l'Asia e  le Americhe ed un'altra per L'Australia.  Un
elenco aggiornato dell'esatto importo richiesto è reperibile su:
http://www.poste.it/postali/prioritaria/tariffe_estero.shtml

Spedizione collettiva?

A volte può essere interessante (ed economico) spedire le nostre “qsl via diretta” assieme a
quelle   di   qualche   altro   amico  OM.   E'   una   pratica,   in   genere,   ammessa   ed   accettata;   unica
raccomandazione sarebbe opportuno scrivere sulla linguetta interna della busta che manderemo per
ottenere la risposta un “memorandum” dei call che hanno partecipato all'invio e verificare che il
“peso” del plico (vedi paragrafo precedente).

Se la stazione non risponde?

Anche per le conferme via diretta i tempi di risposta possono oscillare moltissimo. Si parte
con attese di qualche giorno fino a giungere a parecchi mesi. E' frequente, in particolare, che le qsl
dirette a delle spedizioni Dx giungano alcuni mesi dopo la spedizione stessa (anche molti mesi) è
ciò è dovuto all'enorme traffico che queste debbono “assorbire” (spesso ci sono ritardi dovuti, anche
, alla stampa di una enorme quantità di qsl etc.).
Per le stazioni “rare” ma “stanziali”, in genere, i tempi sono più rapidi (1-6 mesi) ma non
sono rari i casi di attese più lunghe.
Se dopo un periodo di tempo ragionevole  la agognata cartolina non giungesse (comunque
attendete   almeno   6  mesi)   potreste   tentare   di   inviare   una   email   al   vostro   corrispondente   o   al
managere (se avete l'indirizzo) o inviate direttamente un altro plico contente la vostra qsl, busta e $.
In qualsiasi  caso ponetevi   sempre nella condizione di   tentare di  comprendere che chi  è
dall'altra parte NON sa nulla di voi e della vostra QSL soprattutto se essa è andata smarrita! Vedo
molto spesso,  sul  cluster  o su forum accuse di  “rubadollari” ad OM che,   in genere,  sono molto
corretti nel confermare. Prima di porvi in modo “aggressivo” (che comunque non sortisce quasi mai
nessun   risultato)   domandatevi   se   poteste   aver   commesso   qualche   errore   e,   comunque,   è   bene
pensiate, salvo prova contraria, che sia stata la posta a smarrire la corrispondenza che vi riguarda
(capita il 10% dei casi).
In linea di principio l'invio di posta “raccomandata” o “assicurata” è sconsigliabile salvo che
non fossimo già giunti ad un secondo o terzo invio senza ottenere alcuna risposta.
Ci sarebbero molte altre cose da dire ma evito di annoiarvi con pedanti e minuziosi dettagli;
per  qualsiasi  ulteriore dubbio o suggerimento rimango a disposizione e vi   invito a scrivetemi  a:
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Sergio Roca, IK0FTA
 
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