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| Gennaio 2009 |
| Editoriali - Contatto Diretto | |||
| Written by IK0FTA | |||
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There are no translations available. Gentili lettori. 73 de Sergio, IK0FTA. Cartoline QSL che passione!
La maggior parte di coloro che “trafficano” con la radio dopo aver effettuato il fatidico QSO (oppure che hanno fatto un ascolto da SWL) hanno il desiderio di scambiare la fatidica “cartolina di conferma QSL” necessaria, anche, per poter richiedere alcuni diplomi (anche se oggi, molte Associazioni, come la statunitense ARRL, accettano, per i propri award, anche delle forme di “verifica” virtuale come il “LoTW o eQSL). Le brevi note che seguono sono rivolte a coloro che fossero interessati allo scambio delle fatidiche “cartolina cartacee” sia tramite il “bureau” che via diretta.
Una cartolina qsl deve contenere tutti i dati del QSO cui si riferisce ed innanzitutto: Nominativo della PROPRIA stazione (es. IK0FTA) e nominativo della stazione CUI SI SCRIVE (es. CX1CCC) e dell'eventuale Manager (figura che si occupa di trattare le qsl per la stazione collegata). Qualcuno starà sorridendo ma molti scordano l'una o l'altra delle informazioni! Oltre a ciò è necessario indicare alcune informazioni inerenti il QSO e cioè: DATA, ORA UTC (cioè Ora Universale Coordinata), MODO di EMISSIONE, FREQUENZA di EMISSIONE o BANDA- LUNGHEZZA D'ONDA (espressa in metri), RAPPORTO INVIATO. Non bisognerebbe mai dimenticare di segnalare se state richiedendo una cartolina (usualmente PSE QSL) o state confermando una cartolina già ricevuta (QSL TNX). E' un dettaglio importante soprattutto per le cartoline che si spediscono via bureau! La dimensione della QSL è un altro parametro importante (a volte sottovalutato); in particolare i bureau delle associazioni (tra cui l'ARI), usualmente, richiedono che tali cartoline abbiano un formato standard di circa 9 x 14 cm (tolleranza +- 0,5 cm). Dimensioni maggiori (o l'uso di qsl-folder) potrebbe essere anche problematico per l'invio via diretta a causa di eccedenza di peso o dimensioni. Lo scambio della QSL è una usanza di cortesia ma non un obbligo. Ci sono alcuni OM che non gradiscono tale tipo di scambio; in questi casi (da parte dell'OM non interessato alle cartoline) sarebbe opportuno dichiarare la non volontà di effettuare tale scambio durante il QSO al fine di far risparmiare tempo (e a volte danaro) al corrispondente.
In linea di principio il metodo più economico per scambiare le proprie cartoline con altri radioamatori è l'uso del cosiddetto “bureau” (che in francese vuol dire ufficio che, però, alcuni scrivono, erroneamente “buro”). I bureau delle associazioni dei radioamatori (in Italia tale servizio è svolto dall'A.R.I.) sono degli “uffici postali” (per lo più gestiti da volontari) che si occupano della raccolta e dello smistamento delle cartoline dirette agli associati dei singoli club nazionali. In linea di massima i bureau sono attivi per la maggior parte dei paesi con una discreta presenza radioamatoriale (si può verificare l'elenco dei paesi aderenti consultandolo presso una qualsiasi sezione ari o sul sito www.ari.it) tuttavia è bene rammentare che i radioamatori non hanno l'obbligo ad iscriversi a tali associazioni e che difficilmente il numero degli aderenti a tali club superi il 50% degli operatori attivi. Questo fa sì che un gran numero di cartoline via bureau non giunga mai a destinazione. Il tempo di ricezione di una cartolina (dal momento in cui essa viene spedita fino a raggiungere il corrispondente) è usualmente di 12 mesi (per le associazioni/nazioni grandi) ma anche 36 mesi o più per altri radioclub. Da notare, ovviamente, che se avessimo richiesto una cartolina via bureau ed il nostro corrispondente attendesse il suo arrivo per confermarla, potrebbero trascorrere svariati anni! Ho recentemente ricevuto conferma di alcuni qso del 1993 e siamo nel 2009!
Come ci si deve comportare quando si è interessati a ricevere una cartolina (per qualsiasi motivo) di una stazione che dichiara di non fare traffico via bureau (in quanto inesistente in quel paese, non socio del radioclub locale, non interessato a tale traffico o si tratta di una Dxpedition, etc.)? La prima cosa da fare è scrivere la nostra cartolina; poi occorre reperire l'indirizzo del nostro corrispondente (o del suo manager). Due buone risorse on line utili a tale scopo sono: http://www.qrz.com e http://www.buck.com . Reperito l'indirizzo del nostro corrispondente occorreranno 2 (due) buste; sulla prima riporteremo il nostro indirizzo mentre sulla seconda quello della persona cui scriviamo. Attenzione! Uno degli errori più frequenti che accade a questo punto è lo scrivere in modo erroneo gli indirizzi sulle buste! Molte persone, non abituate alla corrispondenza cartacea, non sanno che vi sono delle regole da rispettare nella “impaginazione” degli indirizzi. Il mio consiglio, perciò, è quello di scrivere rispettando le regole del “bustometro” ufficiale delle Poste Italiane (destinato alla corrispondenza commerciale ma valido anche per i privati di cui riproduco un esempio non in scala): http://www.poste.it/postali/postatarget/Bustometro_invii_mecc_P.pdf; se la cosa vi sembrasse “eccessiva” o complicata vi prego di prendere visione delle regole dettagliate che sono presenti sul sito delle poste scaricando il relativo file PDF al link: http://www.poste.it/postali/cap/Standard%20indirizzi%20_20071022.pdf ![]() Usualmente coloro che non fanno traffico via bureau sono stazioni che ricevono MOLTISSIME cartoline via diretta (questo perché si suppone stiamo parlando di stazioni “rare”, di paesi con pochi OM oppure di Dxpedition) e quindi NON sono interessate minimamente ne al QSO effettuato ne alla vostra (nostra) QSL. Se costoro dovessero rispondere a tutta la corrispondenza, a loro spese, probabilmente smetterebbero di fare radio o finirebbero sul lastrico! E', quindi necessario, inviare un contributo per la risposta che deve coprire, quantomeno, le spese postali. Per fare questo ci sono molti metodi: 1. preaffrancare la busta col nostro indirizzo; 2. allegare 1 o più IRC; 3. allegare dei Dollari USA; 4. allegare degli Euro. Vediamo caso per caso: 1. E' la soluzione migliore nel caso in cui il nostro corrispondente (o il manager della stazione cui scriviamo) è in Italia. Sconsiglierei (salvo non avessimo modo di verificarlo con certezza) di allegare francobolli nuovi di un paese estero perché spesso le tariffe variano e i francobolli vengono messi fuori circolazione; 2. Gli IRC (buoni di risposta internazionali definiti “coupons”) sono dei buoni acquistabili presso i principali uffici postali (ma reperibili a costo minore anche presso manager di varie stazioni Dx) che servono, se scambiati presso gli uffici postali, a ricevere, in cambio, una affrancatura MINIMA per l'invio, via posta prioritaria, di un plico per il paese emittente. Purtroppo, negli ultimi anni, con la riduzione dell'uso della corrispondenza tradizionale, a favore di quella elettronica, tali coupons sono sempre meno accettati (anche in paesi occidentali ad es. il Belgio) con l'aggravante che in alcuni paesi poveri potrebbe essere difficile o impossibile scambiarli. Gli IRC attualmente in commercio sono quelli raffigurati qui in basso. TUTTI le altre tipologie di I.R.C. non sono più valide. Maggiori informazioni sul sito della I.P.U. : http://www.upu.int/irc/en/international_reply_coupon-2006_version.html Vi prego osservare che i coupons attualmente in commercio SCADRANNO il 31.12.2009! Vi sconsiglio, perciò, di utilizzarli oltre settembre 2009 in quanto coloro che li ricevessero “troppo tardi” potrebbero decidere di non confermare le vostra cartolina! ![]() 3. Allegare valuta statunitense (Dollari U.S.A.) è forse il metodo più sicuro per permettere a colui che riceverà la nostra lettera di convertire il nostro danaro in francobolli. Attualmente, in gran parte del mondo, sono necessari almeno 2 (due) dollari per poter ricevere una risposta via diretta. Se questa cifra vi sembrasse eccessiva potremmo fare un rapido conto. Una affrancatura minima per l'Europa oscilla tra i 62c e i 75c di Euro (dall'Italia è di 65c). Se convertissimo un dollaro a al valore ufficiale di cambio di €. 1,45 e sottraiamo un ulteriore 7-10% del suo valore per commissioni bancarie (senza contare l'impiego del tempo per tale operazione) sarà facile verificare che un solo dollaro è, in genere, insufficiente alla bisogna. Tale somma è sicuramente insufficiente per corrispondenze proveniente da paesi extraeuropei (anche se dagli USA il costo di una lettera per via di superficie è di 0,9 US$). 4. Allegare Euro, attualmente, potrebbe essere un'ottima soluzione in quanto il valore della moneta della Comunità Europea è molto più forte del dollaro USA, tuttavia non esistendo banconote da 1 o 2 Euro l'inserimento delle monete metalliche nelle buste è da sconsigliare in quanto potrebbero essere facilmente oggetto di “prelevamenti” indebiti. A questo punto della trattazione una domanda “sorge spontanea”, direbbe il nostro commentatore della domenica: “ma se nella mia lettera c'è del denaro qualcuno potrebbe essere interessato ad impadronirsene... cosa fare per evitarlo?”. Sistemi sicuri non esistono; una delle cose più importanti da fare è NON mettere mai sulla busta alcun riferimento al fatto che si tratti di corrispondenza radioamatoriale! Mai mettere il nominativo (nostro o del corrispondente) o il fatidico: A.R.S.; molto meglio il classico, semplice ed anonimo indirizzo (ottimo se scritto al computer in una forma molto “commerciale”). I “valori” (Dollari o IRC) è bene metterli “nascosti” nella seconda busta (quella col vostro indirizzo) che inserirete, assieme alla vostra qsl, nel plico indirizzato alla “stazione DX”. Il tutto ad evitare che “sguardi indiscreti” possano essere attratti dal “prezioso” contenuto. Ribadisco, in questa sede, il suggerimento di cui sopra cioè quello di evitare l'uso delle monete metalliche in quanto nel 70% dei casi esse vengono “perdute”. Nello spedire una lettera facciamo anche attenzione al suo peso. Le corrispondenza ha costi diversi a secondo del peso! Il peso massimo (per il “primo porto”, cioè l'affrancatura minima) è 20 grammi poi quello successivo è per plichi fino a 50 grammi etc. In una lettera da 20 grammi si possono inserire al massimo 4-5 cartoline 9x13, una busta e 2 Dollari. Se superaste tale peso ricordate che presumibilmente anche colui che dovrà rispondere avrà questo problema ed è possibile che i valori aggiunti per l'affrancatura di ritorno non siano sufficienti! Le tariffe della corrispondenza variano a seconda della destinazione; ci sono tariffe differenti se si scrive verso l'Italia, l'Europa, l'Africa, l'Asia e le Americhe ed un'altra per L'Australia. Un elenco aggiornato dell'esatto importo richiesto è reperibile su: http://www.poste.it/postali/prioritaria/tariffe_estero.shtml Spedizione collettiva? A volte può essere interessante (ed economico) spedire le nostre “qsl via diretta” assieme a quelle di qualche altro amico OM. E' una pratica, in genere, ammessa ed accettata; unica raccomandazione sarebbe opportuno scrivere sulla linguetta interna della busta che manderemo per ottenere la risposta un “memorandum” dei call che hanno partecipato all'invio e verificare che il “peso” del plico (vedi paragrafo precedente). Se la stazione non risponde? Anche per le conferme via diretta i tempi di risposta possono oscillare moltissimo. Si parte con attese di qualche giorno fino a giungere a parecchi mesi. E' frequente, in particolare, che le qsl dirette a delle spedizioni Dx giungano alcuni mesi dopo la spedizione stessa (anche molti mesi) è ciò è dovuto all'enorme traffico che queste debbono “assorbire” (spesso ci sono ritardi dovuti, anche , alla stampa di una enorme quantità di qsl etc.). Per le stazioni “rare” ma “stanziali”, in genere, i tempi sono più rapidi (1-6 mesi) ma non sono rari i casi di attese più lunghe. Se dopo un periodo di tempo ragionevole la agognata cartolina non giungesse (comunque attendete almeno 6 mesi) potreste tentare di inviare una email al vostro corrispondente o al managere (se avete l'indirizzo) o inviate direttamente un altro plico contente la vostra qsl, busta e $. In qualsiasi caso ponetevi sempre nella condizione di tentare di comprendere che chi è dall'altra parte NON sa nulla di voi e della vostra QSL soprattutto se essa è andata smarrita! Vedo molto spesso, sul cluster o su forum accuse di “rubadollari” ad OM che, in genere, sono molto corretti nel confermare. Prima di porvi in modo “aggressivo” (che comunque non sortisce quasi mai nessun risultato) domandatevi se poteste aver commesso qualche errore e, comunque, è bene pensiate, salvo prova contraria, che sia stata la posta a smarrire la corrispondenza che vi riguarda (capita il 10% dei casi). In linea di principio l'invio di posta “raccomandata” o “assicurata” è sconsigliabile salvo che non fossimo già giunti ad un secondo o terzo invio senza ottenere alcuna risposta. Ci sarebbero molte altre cose da dire ma evito di annoiarvi con pedanti e minuziosi dettagli; per qualsiasi ulteriore dubbio o suggerimento rimango a disposizione e vi invito a scrivetemi a: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it . Sergio Roca, IK0FTA
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