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| Sciami 2009 |
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There are no translations available. In collaborazione con ASTROALA, Associazione Lucana di Astronomia si riporta il calendario completo degli Sciami Meteorici per l'anno in corso, completi dei dati esplicativi riportati in tabella. Si ringrazia l'autore Sig. Emilio Lapenna. Sciami Meteorici 2009
Principali sciami previsti per il 2009
La comprensione e l'utilizzo dei dati riportati in tabella richiede la conoscenza di alcuni concetti base. Se lo desideri puoi approfondire l'argomento "meteore" nell'apposita sezione Meteore e Meteoriti Sciame e (sigla): indica il nome dello sciame spesso accompagnato da lettere greche oppure dal nome inglese del mese relativo. Le lettere greche significano che il radiante si trova molto prossimo alla corrispondente stella della costellazione (ad es: ε-Geminidis significa che il radiante si trova vicino la stella ε (epsilon) della costellazione dei Gemelli), invece il nome dei mesi indica soltanto il periodo in cui si verifica lo sciame in quella determinata costellazione. Infine la sigla indicata da tre lettere maiuscole contraddistingue lo sciame a livello internazionale. Periodo di attività: indica il lasso temporale in cui lo sciame è visibile. Massimo: periodo più prolifico per le osservazioni corrispondente al massimo dello sciame con il relativo picco di ZHR. A.R.: Ascensione retta del punto radiante (in gradi). Dec: Declinazione del punto radiante (in gradi). r: Il numero (puro) "r" rappresenta il cosiddetto indice di popolazione. Esso viene calcolato dalla distribuzione delle magnitudini di ogni sciame meteorico. Viene aggiornato ogni anno. Sostanzialmente è da intendersi così: se vale circa 2.0/2.5 vuol dire che la luminosità delle meteore che si osservano è mediamente uguale alla media statistica dello sciame in esame calcolato negli anni precedenti, se è intorno a 3.0/3.5 (o superiore) vuol dire che lo sciame è meno luminoso della media dello sciame negli anni precedenti, se vale circa 1.0/1.5 (o inferiore) vuol dire che lo sciame è più luminoso della media dello sciame negli anni precedenti. In poche parole questo parametro permette la comparazione con gli sciami del passato. Vel: Velocità (km/s) stimata d'entrata delle meteore nell'atmosfera terrestre. ZHR: la dicitura ZHR indica lo “Zenithal Hourly Rate” ossia il “tasso zenitale orario” dello sciame cioè il numero teorico di eventi che possono essere visti per ora da un osservatore che fissa la volta celeste in corrispondenza del punto radiante dello sciame (la dicitura “variab.” indica un ZHR non costante nel tempo). Lo ZHR è un numero "teorico" stimato in condizioni ideali con seeing 5 e magnitudine visuale a occhio nudo di 6,5. * (asterisco): L'asterisco presente nella colonna degli ZHR (in aggiunta al valore presente) indica che lo sciame può avere picchi di attività aggiuntivi, di solito in giorni diversi da quello segnalato nel Massimo. Corpo Generante: Gli sciami meteorici vengono alimentati dai "resti" rocciosi lasciati dai corpi minori che sono transitati nei pressi dell'orbita terrestre nel corsi dei circa 4/5 miliardi di anni di vita del nostro sistema solare. Questi resti rocciosi sono costituiti principalmente da frammenti di comete o di asteroidi. Per alcuni sciami è stato possibile risalire al corpo "genitore". La quasi totalità dei corpo genitori sono comete; asteroidi ove diversamente indicato. Se sei interessato alla comparazione dei dati dell'anno 2009 con quelli degli anni passati puoi visionare qui le tabelle relative al: • 2008 • 2007
Dettaglio principali sciami
Quadrantidi: costituiscono lo sciame più ricco in assoluto con uno ZHR di circa 120. Questo sciame si irradia dalla zona settentrionale della costellazione di Bootes - il bifolco. Lo sciame prende il nome da una costellazione ormai scomparsa, Quadrans Muralis (Quadrante Murale) che un tempo occupava gran parte della porzione di cielo che oggi è assegnata a Bootes. Benché siano numerose, le Quadrantidi non sono brillanti quanto le meteore di altri grandi sciami, ciò rende alquanto ardua la loro osservazione visuale. Liridi: Ogni anno da questa piccola costellazione del cielo settentrionale si irradiano tre piccoli sciami: oltre ai due già presenti in tabella si può citare un altro piccolo sciame che si può osservare intorno al 16 giugno con uno ZHR di 8. Si ipotizza che la cometa generatrice dello scia me principale (LYR) sia la Thatcher. Acquaridi: Ogni anno dalla costellazione dell'Acquario si irradiano tre sciami meteorici (anche se nella tabella ne sono indicati solo due); oltre ai due già elencati si aggiunge lo sciame delle ι-Aquaridi (iota Aquaridi) intorno al 6 agosto con uno ZHR di circa 8 meteore all'ora. Perseidi: Costituisce la maggiore pioggia di meteore annuali, il cui radiante è vicino alla stella η-Persei (eta Persei) nella costellazione di Perseo. Il picco della pioggia si verifica il 13 agosto e i limiti normali sono 17 luglio - 24 agosto. Questa è una delle maggiori e più attendibili piogge annuali, con ritmi di picco mediamente fra 50 e 100 per ora. Si ritrovano sue registrazioni storiche risalenti addirittura a 2.000 anni fa. La cometa generatrice dello sciame delle Perseidi è la 109P/Swift-Tuttle scoperta il 16 luglio 1862 nella costellazione della Giraffa, essa ha un periodo orbitale di 135 anni. Attualmente non è visibile avendo una magnitudine di 31,4 ed essendo distante circa 22 UA (equivalenti a 3396 milioni di km). Leonidi: Suggestiva pioggia meteorica che caratterizza il mese di novembre. Il radiante è localizzato vicino alla stella γ-Leonis (gamma Leonis). Lo ZHR di solito è modesto ma, quando la Terra passa vicino alla cometa generatrice Tempel-Tuttle, che ha un periodo orbitale di 33 anni intorno al sole, si sono viste piogge incredibilmente ricche di oltre 100.000 meteore per ora come la storica pioggia del 1966 che toccò punte di 144.000 eventi orari.
Testi a cura di Emilio Lapenna
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