Home
Italian (Italy)English (United Kingdom)

Main Menù

HENTENNA

di Silvio IZ5DIY

 


 

Lo dice anche il nome. Cosa dice? Che è una strana antenna. Basterebbe sapere il  giapponese!  Infatti  HEN significa strano e così  con un gioco di parole   ecco   una   antenna   strana:   hentenna.
L'incontro con questa antenna è avvenuto ancora una volta in quel mare di informazioni   a   volte   inutili,   spesso   superflue  ma   qualche   volta  molto stimolanti  che è internet. Hentenna, leggo,  è stata sviluppata negli  anni 70   da   alcuni   radioamatori   giapponesi:   avevano   ottenuto   una   buona antenna,   una   nuova   antenna,  ma   non   sapevano   spiegare   perché   le performance fossero così buone mostrando molte curiose caratteristiche, una tra tutte la polarizzazione che risulta orizzontale nonostante l'antenna si   sviluppi   in   senso   verticale.  Ma   per   l'estrema   facilità   e   il   suo   buon funzionamento   l'hentenna   è   divenuta   largamente   utilizzata   dagli   OM giapponesi   in special  modo per   la banda dei  6 mt.  Molti  beacon sono dotati  di  questa antenna e se da noi  è poco conosciuta è  forse per la scarsa   documentazione   reperibile...   a  meno   di   non   saper   leggere   il giapponese!
Ma qualche riga in inglese si è cominciata a trovare e così anch'io mi sono voluto cimentare nella costruzione di  questo stendardo,  così  me l'hanno battezzato appena l'ho issato in giardino, e il tono era quello di scampato pericolo perché dopo antenne ad ombrello e buffi  stendi  panni,  oramai   tutti  si  aspettavano  il  peggio.   Invece  l'antenna sta  in un rettangolo di 3x1 mt circa e una volta ammainata non rimangono che un po' di filo e 3 aste rigide.
La   mia   realizzazione,   provvisoria   come   tutti   gli esperimenti, era volta a vedere se quanto letto rientrasse nella schiera delle  inutilità o delle soluzioni   interessanti. Armato   di   misure   costruisco   lo   stendardo   e   provo   a trasmettere,   poca   potenza   ma   sufficiente   a   farmi
deprimere.   Non   va!  Giapponesi,   gente   strana,   antenne strane  ma   che   ci   sia   una   congiura   asiatica   per   farmi costruire una simile antenna e deridermi  non mi  sembra probabile quindi comincio con la caccia all'errore. C'è poco da verificare,  misure a posto,  connessioni  a posto,  cavo collegato. E allora... e allora bisogna leggere fino in fondo e non lasciarsi prendere dall'entusiasmo: misure valide per cavo   NON   schermato.   Cavo   schermato   equivale a differente velocità di propagazione e quindi aggiustamenti necessari.   Io,   stimo  una velocità  del  95%,   senza avere possibilità  di   smentita   riduco   tutte   le  misure  del  5%  e riprovo. Ora comincio ad esserci, basta regolare il punto di alimentazione variando la posizione del  tratto orizzontale centrale e si trova anche il punto con ros più basso per il centro   banda.   Antenna   pronta!
Ora si passa alla verifica in aria. Mestiere sfortunato quello che permette di vedere gli spot in internet tutto il giorno e tornare   a   casa   solo   a   chiusura   di   banda,   e   per   giunta inanellando   una   serie   di   week-end   silenziosi.   Unica consolazione due beacon della zona 5 che  facevano ben sperare. Poi il battesimo del QSO. Marco IW5BEN a Firenze ed io in portatile dal solito già citato Ranch di Paolo VLO: 250 mW e un bel 59 da Firenze. L'antenna c'è e pernacchie ai denigratori di stendardi.


L'altro test: il contest delle province in 6 mt, si parla del settembre scorso. Roberto IW5CZU prova la sua nuova antenna verticale per  i  50 MHz da casa ed io da circa 1000 mt  (ma ancora in mezzo ai monti!) provo ad issare lo stendardo tra cercatori di funghi e cacciatori incuriositi. QSO solo via tropo per la mezza mattinata passata con un piede sulla base che tiene su l'antenna e microfono e penna nelle mani, 15 QSO che spaziano dalla zona 0 a Como e Imperia. Manca così solo qualche DX ma le prove per ora sono sospese per impraticabilità del  campo!!! Però nel  mentre la febbre gialla ha già colpito Marco IW5BEN e Roberto IW5CZU che hanno già realizzato la  loro versione: tutto molto più preciso della mia versione ma il lavoro sporco qualcuno deve farlo!
Secondo passo: se va in 6 metri  perché non in 2 metri? Sempre a caccia di  informazioni  su questa antenna   trovo   qualche   giapponese   che   ha   costruito   una   hentenna   due   elementi.   Fatte   le   dovute proporzioni e qualche simulazione con il PC mi ricavo le misure per la banda dei 144 MHz. Questa volta il filo utilizzato è non isolato è con caratteristiche che lo rendono   approssimabile   alla   misura   teorica   ricavata.   Inizio   la   costruzione, sempre   di   prova,   per   il   contest   IARU  di   settembre  ma   arrivo   lungo   con   la preparazione   e   così   riesco   solo   a   fare   un   ora   di   contest,   l'ultima,   con   un improbabile foglio di cartone utilizzato come supporto per l'antenna. Questa volta i qso sono limitati ma fare S5, TK con un foglio di cartone e vento contrario toglie delle   soddisfazioni!   L'esperimento   della   2   elementi   è   rimandato   cercando
soluzioni meccaniche più consone ma l'esperienza è comunque positiva.
Note tecniche.

L'antenna è facile da costruire e far   funzionare,  si  costruisce con del   comune   filo   e   si   può aggiustare il ROS perfettamente.
Il  peso  è   limitato  e  quindi  può essere   installata   in   alto   con facilità   tanto   più   non   serve   un mast   particolare   ma   anche qualcosa   di  molto   leggero   può bastare  (per   la mia soluzione si tratta   di   una   canna   da   pesca). L'antenna occupa poco spazio e può   essere   installata   anche   in situazioni   di   limitato   “agio”.   E poi,   come   detto,   nonostante   si sviluppi   fisicamente   in   verticale ha   una   radiazione   orizzontale,   molto   strano!














Le performance: basso angolo di radiazione e 3-3.5 dBd di guadagno, una buona larghezza di banda e direttività sui due lati aperti.
 
Copyright © 2017 SIXITALIA.org. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.